Stozzi di Mauro. Parliamo di Sostenibilità.

di Edoardo Mauro.


Stozzi di Mauro.

Uno sguardo su “Lu paese”. Ma, tranquilli, nulla di serio. (Forse).

In questo spazio quindicinale Edoardo osserverà cosa ci circonda attraverso ciò che accade. 

E alla fine ci darà un suo non richiesto Parere. 

Gli obiettivi di questa rubrica non si discostano dagli impegni più generali del progetto: si spera che questi spazi possano contribuire alla rinascita di spunti di riflessione. Per chi come noi romantici disillusi, vorrebbe condividere visioni e sguardi. 

Per chi raccoglie le sfide del presente e costruisce un futuro partendo da qui. 

Pezzo Pezzo. 

Stozzi Stozzi.

Recentemente ho letto l’intervento di Roberto Cingolani, il primo a presiedere il neo costituito Ministero alla Transizione Ecologica, ad un webinar di #Youth4ClimateLiveSeries “Le realtà urbane possono contribuire attivamente alla transizione energetica attraverso un ampio ventaglio di soluzioni innovative” afferma l’ex direttore del Laboratorio Nazionale di Nanotecnologie di Lecce “rafforzando l'efficienza attraverso progetti di ammodernamento e rinnovabili, batterie di piccola scala, mobilità sostenibile a livello pubblico e privato, tecnologie energetiche digitali e via dicendo. Inoltre, le città sono terreno fertile per soluzioni basate sulla natura. Queste soluzioni possono alimentare la gestione del rischio e la resilienza, ridurre l'impronta ecologica dei residenti e fornire benefici per la loro qualità della vita". Parlare di rivoluzioni green è un’attività all’ordine del giorno, quasi scontata. Questo tema, ormai inflazionato, viene chiamato in causa senza un’approfondita conoscenza. Oppure lo si banalizza con argomentazioni sterili e lontane dalla realtà. Oggi però le proposte sul rinnovamento verde trovano a loro sostegno numerosi ed interessanti contributi. Non solo attraverso celebri endorsement del vip di turno, ma anche con l’ausilio di nuove normative ed iniziative politiche che spesso si declinano in importanti sostegni economici. Come il Green Deal Europeo, un piano politico proposto della Commissione Europea nel 2019 che ha come obiettivo il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 attraverso la revisione della normativa comunitaria sull’economia circolare, la biodiversità e l’innovazione. Ma è stato sopratutto durante lo scorso anno, causa l’emergenza pandemica, che i sostegni ad operazioni di transizione ecologica hanno iniziato ad assumere una certa rilevanza in termini di capitali impiegati. Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che l’Italia deve presentare alla Commissione Europea nell’ambito del Next Generation EU, all’interno della missione “Rivoluzione verde e Transizione ecologica” prevede un ammontare di risorse pari a 69,8 miliardi ripartiti in alcuni componenti tra cui mobilità sostenibile, riqualificazione degli edifici e tutela del territorio. Appare quindi chiaro come il rilancio sostenibile del nostro tessuto sociale, urbano ed economico compaia tra le più importanti chiavi di lettura di un imminente futuro. Sarà che delle macerie lasciate dalle crisi germoglino i più grandi cambiamenti, ma è vero che da questo periodo assurdo e doloroso possono emergere nuove risposte a vecchie sfide. Ed i soldi per farlo non mancheranno. Il ministro Cingolani, con le sue parole, ribadisce l’importanza del ruolo che i centri urbani avranno all’interno di questo processo. Nei piccoli centri, poco legati a dinamiche complesse e alla ricerca di una collocazione delle proprie identità in nuove prospettive urbane, si possono pensare e sperimentare nuove soluzioni sostenibili. Penso anche a Galatina quando parlo di tutto questo: un paese nell’estremo meridione, forte di un’identità da tutelare ma che ha bisogno di ricollocarsi all’interno di nuovi ragionamenti.  Certo, nessuno si aspetta svolte radicali nel breve periodo soprattutto considerando l’attuale situazione di pre-dissesto finanziario del nostro comune. E sarebbe inutile immaginare sin da subito dei cambiamenti drastici nelle abitudini quotidiane del cittadino medio. 

Ma perché non utilizzare le numerose opportunità economiche per iniziare a disegnare il futuro di questa città, magari con dei momenti di condivisione comunitaria? Perché non iniziare, anche qui, a guardare a nuovi modelli di mobilità sostenibile? Perché non trovare il modo di strutturare un sistema di trasporto pubblico cittadino, capillare ed efficiente? Dato che le condizioni climatiche e morfologiche di Galatina potrebbero facilitare un minore utilizzo dell’auto, perché non incentivare l’utilizzo di biciclette o altri mezzi a basso impatto ambientale? Ovviamente una città sostenibile si declina anche in altri modi. Penso ad esempio ad una rigenerazione urbana con strategie condivise di riutilizzo di spazi pubblici. O magari alle tante tematiche che riguardano il mondo dei rifiuti (se solo si sapesse quanta ricchezza si nasconde dietro la “monnezza”) e alle azioni che oggi esistono per impedire lo spreco energetico: perché non pensare ad un piano anti-spreco di illuminazione pubblica? Guardo alle ricadute di tutto questo. Una città come la nostra, profondamente radicata nelle sue peculiari bellezze ma che cerca di emergere nel mondo che verrà, diventa inevitabilmente meta di idee ed investimenti. Guardare per credere a tutti gli esempi in giro per il mondo di città che si sono arricchite rivedendo le proprie scelte di sviluppo. Bellezza e sostenibilità si traducono in ricchezza e futuro. Forse è il caso che anche “stu paese” inizi a pensarlo seriamente, evitando di vederci passare davanti l’ennesimo treno senza salirci in tempo.


(L'autore della foto utilizzata per la copertina è Alessio Perrone mentre le modifiche sullo scatto originale sono di Antonio Torretti. La redazione ringrazia per la collaborazione)














Edoardo Mauro



Classe 1996. Galatinese. Laureato in Economia Aziendale, ora studia tra l’Università Carlo Cattaneo di Castellanza (Va) e la Burgundy School of Business di Dijon, Francia. Gestisce un blog online “La Nottola di Minerva”. Appassionato di running, gioca a calcio e nel weekend s’improvvisa ciclista.

Commenti

Post più popolari